Masterpiece

Ecco che ha fatto il suo esordio Masterpiece, il format che presenta come caratteristica fondamentale di uno scrittore ciò che di lui dovrebbe interessarci di meno: l’identità, la faccia.  Una cosa è certa, va evidenziata la buona idea, coraggiosa, di  partenza. A mancare sono state le intuizioni per sviluppare questa buona idea in modo originale, dunque si è proceduto rigorosamente ad articolare Masterpiece  in modo analogo ad ogni altro talent show. Di un programma sulla scrittura  se ne sentiva, forse, la mancanza, ma la direzione presa lascia perplessi.

E non è un caso che nessuno ha mai avuto il coraggio anche solo di imbastire uno show incentrato sulla scrittura. Forse il programma sarebbe  stato molto di più che un rigoglioso tappeto per esercizi di ironia su Twitter  se di “talent” avesse avuto meno che niente, se non fosse stato un calco  evidente di altre cose che esistevano già. E che al pubblico non piacciono.